Toolkit 7 webinar strategia
Strategia: le principali scuole di pensiero a cura del Prof. Alberto Bubbio (durata circa 160 minuti)
Che cos'è la strategia? Una questione ormai risolta?
Sembrerà strano, ma non è ancora stata risolta. L’idea si è evoluta, ma una sua definizione largamente condivisa non esiste ancora. È dal 1965, quando venne pubblicato il primo libro di Ansoff dedicato alla “Corporate Strategy”, che si cerca di delimitare il perimetro entro il quale delineare i tratti della strategia aziendale. Un grosso contributo, a mio avviso venne da Kenneth Andrews con il suo Corporate Strategy, prima oggetto di Working Paper all’interno dell’Harvard Business School (1965), sfociati poi nella pubblicazione nel 1971 di The Concept of Corporate Strategy (Edizione rivista nel 1980). Intanto emergeva in Amos Tuck, la scuola dell’incrementalismo logico di James Brian Quinn, di cui fu poi un importante sostenitore Henry Mintzberg. A suggellare l’evoluzione dell’idea di strategia ci sembra opportuno ricordare la recente pubblicazione, per il mercato italiano (2022), del libro di Richard Rumelt “Good Strategy, Bad Strategy”.Nel libro, questo Professore emerito della Business School che fa capo all’Università della California Los Angeles, suggerisce di detronizzare quella cultura che fa strategy washing, spacciando per strategie aziendali miscugli di slogan motivazionali e di frasi fatte (del tipo “al centro ci sono i nostri clienti” – questa non è strategia, è a livello operativo un imperativo categorico) e di frasi spesso anche vuote. Queste sono, a suo avviso, le “strategie cattive”, inutili ed anche pericolose poiché illudono di averne una. Inoltre, sottolinea quanto le “buone strategie” non dipendano solo dai modelli teorici applicati, ma dalle competenze che si hanno in impresa e che attraverso la strategia vengono valorizzate. La scuola californiana è da sempre attenta all’idea di una strategia basata sulle risorse e, in particolare sulle competenze (si vedano anche i libri di Robert Grant).
Ma una frase suggella l’approccio alla strategia da lui suggerito. Considerando anche le imprevedibili dinamiche ambientali, non resta che una constatazione: “a good strategy is often unexpected” (“una buona strategia è spesso inaspettata”). Ed eccoci approdare a Porter. Prima del presente contributo, chi segue questo blog, sa che avevamo già parlato dell’articolo il cui titolo (What is strategy? – Hbr) ispira ancora queste nostre riflessioni sulla strategia. L’articolo è del 1996, ma l’autore lo ricorda e ne fa un preciso rimando nella Prefazione della pubblicazione nel 2004 da parte di Free Press Export rivolta in specifico al mercato inglese. Ma questo contributo ha avuto altri riconoscimenti, primo fra tutti l’inserimento in numerose raccolte di articoli dedicati alla strategia. In questo articolo Porter conferma l’approccio da lui proposto e torna a sottolineare quanto scritto in un precedente articolo dal titolo emblematico: From competitive advantage to corporate strategy (Hbr May-June 1987).
Il vantaggio competitivo è il risultato della strategia realizzata, di una serie di scelte che spesso coinvolgono una pluralità di aree gestionali. Tale passaggio è tanto più rilevante quanto più i mercati e le tecnologie diventano dinamiche, sino al punto di mettere in discussione la sostenibilità di un vantaggio competitivo. Sotto la pressione per migliorare la produttività, la qualità e la velocità, i manager hanno abbracciato strumenti come TQM, benchmarking e reingegnerizzazione. Sono risultati rilevanti miglioramenti operativi, ma raramente queste applicazioni si sono tradotte in redditività sostenibile. Purtroppo gradualmente, gli strumenti hanno preso il posto della strategia. L’articolo del 1996 è suddiviso in cinque parti. Michael Porter esplora come quel cambiamento abbia portato all’ascesa di battaglie competitive reciprocamente distruttive che hanno danneggiato la redditività di molte aziende. Mentre i manager spingono a migliorare tutti i fronti, si allontanano da posizioni competitive vitali. L’idea è che l’efficacia operativa, anche se utile per portare l’impresa a prestazioni superiori, non è sufficiente. Questo anche perché le sue tecniche sono facili da imitare e difficilmente consentono di diventare unici. Al contrario, l’essenza della strategia sta in alcune scelte che definiscono una “direzione” da seguire: crescere o non crescere; scegliere se praticare strategie di focalizzazione o di diversificazione; cercare di individuare degli elementi di unicità, difficilmente imitabili e radicati nel business model praticato e non solo nei sistemi di attività primarie, ma anche delle attività di supporto. Porter traccia quindi le basi economiche di un vantaggio competitivo che può arrivare fino al livello di attività specifiche. Ma tali scelte sul come competere sono l’essenza della strategia competitiva, ma derivano da una strategia aziendale chiara che riguarda “dove competere” e i cui estremi sono: o una leadership di costo o una strategia di differenziazione o una possibile loro varia combinazione. Nell’articolo, presentando casi come Ikea e Vanguard, l’autore sottolinea come fare combinazioni tra le varie attività sia l’essenza della strategia competitiva. Mentre i manager si concentrano spesso su singoli componenti del successo come le competenze chiave o le risorse critiche, Porter mostra come la gestione di tutte le attività di un’azienda migliora sia il vantaggio competitivo che la sua sostenibilità. Pur sottolineando il ruolo della leadership nel fare e far rispettare le scelte strategiche, Porter offre anche consigli su come le imprese possono e debbano riconnettersi con strategie che si sono sfocate nel tempo.
Ora dovrebbe essere più chiaro che cos’è la strategia. Quest’articolo è una pietra miliare ma non è ancora quello conclusivo. Rappresenta comunque un punto di riferimento quando si riflette sulla formulazione della strategia aziendale e si desiderino evitare confusioni. C’è la strategia aziendale, che si caratterizza anche per delle scelte di strategia competitiva e che può avvalersi di strumenti ed approcci per migliorare la gestione operativa e i suoi risultati. Ma la strategia può essere osservata anche da altre angolature e non si può dimenticare il tridimensionale contributo di Ansoff (vedi figura 1) quando propone l’idea di strategic management (Gestione strategica). In figura si può notare che uno di queste possibili angolature è quella “razionale” rappresentata dal processo di strategic planning, che peraltro non è la strategia, ma può solo essere vista come un processo a supporto dell’attuazione della strategia.
Figura 1 – Le diverse possibili angolature caratterizzanti lo Strategic Management Process (Processo di gestione strategica) nel sistema di pensiero di Igor Ansoff
Per avvicinarci ad una definizione completa e condivisibile dovremo quindi spostarci sul fronte dello “strategic process”, dove una volta formulata la strategia si tratta nelle fasi successive di attuarla e poi di controllarla, per capire se e come possa essere eventualmente necessaria una revisione della strategia che si sta realizzando. Nel nostro sistema di pensiero la formulazione della strategia riguarda le scelte relative e “dove competere” e “come competere” che porteranno a specifici risultati nel tempo. Diventa fondamentale, per interpretare l’impatto del disegno strategico complessivo, osservare le performance aziendali sull’ arco di 5-10 anni. Su questi risultati influirà anche quanto e come si riesce ad attuare della strategia deliberata. Quindi, una volta composte le scelte qualificanti la strategia e relative alla domanda “dove vogliamo andare” ci sarà la necessità di rispondere, tendenzialmente in via anticipata rispetto allo svolgersi della gestione, ad una terza domanda: “cosa dobbiamo fare per andare nella direzione desiderata?”. Si può pianificare o utilizzando il piano strategico o ricorrendo alla Balanced Scorecard. Il passo successivo è quello di dare attuazione concreta e quotidiana a quanto pianificato. Il circuito si chiude con il controllo della strategia, dove, inutile ribadirlo, secondo me è la Balanced Scorecard che risulta ancora una volta concreta e facilitante.
Ecco, dunque, che la proposta di Porter riguarda la definizione della strategia aziendale che è opportuno cercare di definire in modo chiaro e condiviso, partendo da dove siamo (“Where are we now”) e dove sta andando il mondo. Due interrogativi talvolta affrontati con superficialità nell’avviare il processo dal quale scaturirà la strategia aziendale (corporate strategy). Le domande proposte anche in Figura 2 sono ormai consolidate nelle prassi di molte imprese così come sono state proposte da Roland Christensen che, nel 1951, ad Harvard, insieme ai colleghi N. Berg e M. Salter, fu tra i precursori di questo filone di studi che allora era ancora connotato dal termine Policy Formulation and Administration. (Ed. Irwin). Il libro che nel 1980 vide pubblicata la sua 8° Edizione venne nel contempo affiancato dall’altro testo della scuola harvardiana Business Policy, creando un team del quale hanno fatto parte, tra i più conosciuti: Kenneth Andrews, Michael Porter e Joseph Bower.
Figura 2 – Gli interrogativi “chiave”, momenti di riflessione dai profondi connotati strategici (Roland Christensen, Norman Berg e Malcom Salter – Irwin 8° Ed. 1980, pag.12)
La strategia si completa con la definizione delle azioni che si reputano necessarie per darne attuazione. La risposta alla domanda “dove siamo” è tipica del momento di “controllo” che è sia il momento iniziale in un processo circolare, sia un momento che si ripete, a scadenze scelte dai vertici aziendali. In questo momento, nel durante, se si utilizza una certa strumentazione, si può effettuare, quello che, sul piano dell’apprendimento organizzativo, è l’arricchente confronto con il “dove si desiderava essere”.
Essendo la strategia ancora al centro di molte riflessioni sia a livello di letteratura che nella prassi aziendale, il Prof. Alberto Bubbio ha elaborato 7 webinar riservati alla community di Manage-Mind. In ogni webinar si approfondisce una specifica scuola di pensiero evidenziandone gli aspetti qualificanti.
Con l’adesione al programma, si riceveranno via mail i link ai 7 webinar e le presentazioni in PDF del Prof. Alberto Bubbio dedicati a alla strategia
Ecco i titoli e i topics dei webinar compresi nella serie.
Webinar 1: Il pensiero di Igor Ansoff, Kenneth Andrews e Michael Porter (Trailer a questo link)
Key Topics:
Perché la strategia ha tardato negli studi di management ad affermarsi come “area di studio”?
Quale novità è stata introdotta con la Matrice di Ansoff?
Cosa propone la Scuola di Harvard (R. Christensen, K. Andrews e M. Porter)?
Webinar 2: Il pensiero di Roger Martin e Richard Rumelt (Trailer a questo link)
Key Topics:
Che cos’è la mappa del territorio strategico o spazio competitivo?
Perché è utile questa mappa?
Tra razionalità e creatività: qual è il pensiero di Roger Martin dopo aver considerato quello di Richard Rumelt?
Webinar 3: Come valutare la strategia realizzata: performance economico-finanziarie e performance competitive (Trailer a questo link)
Key Topics:
Che cos’è il posizionamento strategico e come si può determinare?
Perché l’analisi del posizionamento strategico è importante da determinare?
Quali alternative strategiche possono conseguire da un insoddisfacente posizionamento?
Webinar 4: Il contributo delle grandi società di consulenza: McKinsey, Boston Consulting Group (Trailer a questo link)
Key Topics:
Quali sono gli elementi che differenziano le varie matrici direzionali proposte dalla letteratura?
Quale utilità hanno avuto le matrici?
Quali limiti caratterizzano le matrici direzionali?
Webinar 5: Il pensiero di Henry Mintzberg e James Brian Quinn (Trailer a questo link)
Key Topics:
Quali sono gli aspetti qualificanti del Logical Incrementalism di James Brian Quinn?
La crafting strategy quanto è distante dalla scuola delle strategia come pianificazione?
Come mai Mintzberg distingue tra Formulazione della strategia e Formazione della Strategia?
Webinar 6: Il pensiero di Robert Grant e la strategia basata sulle risorse (Trailer a questo link)
Key Topics:
Cosa caratterizza una Strategia Basata sulle risorse?
Quali sono le cinque fasi del Design Thinking di Tim Brown?
Quali sono le caratteristiche dell’approccio proposto da Roger Martin (Playing to win)?
Webinar 7: Il pensiero di Tim Brown (Design Thinking) (Trailer a questo link)
Key Topics:
Perchè è opportuno attivare la creatività oltre alla razionalità per la formulazione della strategia?
Quali sono le tre premesse per pensare di realizzare una “good strategy”?
Che cos’è uno “Strategic Thinker” e come lo si può formare?
È possibile ricevere via email le registrazioni , le slide di tutti e 5 i webinar e gli articoli del Prof. Alberto Bubbio al prezzo di 250,00 € + IVA.
Richiedi info al 3285431420
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Toolkit 7 webinar Balanced Scorecard
Balanced Scorecard: uno strumento per tradurre la strategia in azione
La Balanced Scorecard, messa originariamente a punto da Kaplan e Norton nel 1992 (HBR), ha ormai superato la prova del tempo. Non è stata una moda, come nel caso di molte altre tecniche di management. Tuttavia, più che una invenzione è risultata una interessante innovazione. È nata nel periodo in cui era in auge l’approccio Total Quality, dal quale la BSC ha preso a prestito una serie di idee: al centro ci sono i clienti e i processi che vengono svolti per servirli; non si può dimenticare la rilevanza di un’attività di learning qualora si desideri perseguire un miglioramento continuo; da ultimo dalla TQ l’indicazione che si deve misurare se si desidera gestire un fenomeno o una variabile.
I 7 motivi per cui la BSC resta ad oggi un’interessante innovazione possono essere così elencati:
Approccio alla pianificazione aziendale semplice, che stimola un processo di focalizzazione sulle poche variabili che contano per un’efficace attuazione della strategia;
Approccio che suggerisce di spostare le riflessioni dai risultati eco-fin alle cause di tali risultati da ricercare in 3 prospettive: cliente, processi gestionali, apprendimento e innovazione;
Costringe ad esplicitare la strategia e a sintetizzarla in missione e intenti strategici;
Facilita l’attuazione della strategia con l’elaborazione della “mappa strategica” e con la ricerca delle relazioni causa-effetto tra strategia e variabili dalle quali dipende la sua attuazione;
Con la sua predisposizione si definiscono le azioni di gestione operativa, a valenza strategica, sulle quali fondare il Budget;
Consente di fare un “punto barca” con tempestività ed efficacia da “selettività”;
Costringe l’imprenditore e/o il management a lavorare in team per condividere la strategia e la sua attuazione, e per attivare momenti di learning collettivo sia con la messa a fuoco della mappa strategica sia nei momenti di reporting “strategico”.
In particolare, quest’approccio risulta interessante e costruttivo per 3 aspetti:
Costringe ad esplicitare la strategia e a condividerla, atteggiamento non troppo diffuso;
Richiede un lavoro in team, anche questo non sempre utilizzato;
Facilita un reporting che proprio perché selettivo può diventare facilmente “tempestivo”. Insomma, un approccio che costringe a pensare prima di fare.
Credendo fortemente nell'utilità di questo strumento, segnaliamo di seguito la nostra proposta per approfondire il tema.
Il programma proposto si articola in 7 webinar già registrati, ognuno accompagnato da un set di slide e ha una durata complessiva di oltre 4 ore. Tutti i webinar possono essere consultati per un numero illimitato di volte. I titoli dei 7 webinar e i relativi key topics sono quelli nei trailer riportati sotto. Con l’adesione al programma, si riceveranno via mail i link ai 7 webinar, le presentazioni in pdf e i migliori articoli del Prof. Alberto Bubbio dedicati a questo strumento (scopri sotto le condizioni per l’adesione).
Webinar 1: Strumenti e soluzioni a supporto della strategy execution (trailer a questo link)
Key Topics:
Quali sono le tre fasi del processo strategico?
Quali sono gli strumenti a supporto della strategy execution?
Perché la Balanced Scorecard si rivela un potente strumento a supporto della strategy execution?
Webinar 2: Balanced Scorecard in action (trailer a questo link)
Key Topics:
A che cosa serve la Balanced Scorecard (BSC)?
Quali sono le caratteristiche fondamentali della BSC?
Quali sono gli errori da non commettere se si vuole introdurre una BSC efficace?
Webinar 3: Attuare la strategia: variabili chiave ed elaborazione di una mappa strategica (trailer a questo link)
Key Topics:
Perché è spesso così difficile dare attuazione alla strategia aziendale?
Quali approcci si possono seguire per aumentare le probabilità di attuare con efficacia la strategia?
Quali “innovazioni” metodologiche caratterizzano la “mappa strategica”?
Webinar 4: Constructive Management control: quello che serve per avere tutto sotto controllo (trailer a questo link)
Key Topics:
Le attività di pianificazione e controllo, nell’attuale contesto ambientale, sono ancora efficaci?
Cosa significa cercare di realizzare un “Constructive Control”?
Quali sono le possibili funzioni del sistema di P&C?
Webinar 5: Un approccio smart e flessibile per la nuova ascesa della pianificazione la BSC (trailer a questo link)
Key Topics:
Perché si assiste ad una nuova ascesa della pianificazione?
Quali caratteristiche fanno della Balanced Scorecard uno strumento di planning allineato con le esigenze dell’attuale contesto ipercompetitivo?
Perché la mappa strategica è l’elemento qualificante della Balanced Scorecard?
Webinar 6: Sustainable Balanced Scorecard: quando la tripla Bottom Line trova i suoi spazi (trailer a questo link)
Key Topics:
Quali sono gli elementi qualificanti la sostenibilità?
Come cambia la Balanced Scorecard per integrare la filosofia delle 3P (People, Planet, Profit), espressione di una strategia attenta alla sostenibilità?
In quali delle quattro prospettive si registra il maggior impatto, almeno iniziale, di una strategia attenta alla sostenibilità?
Webinar 7: Balanced Scorecard in Action: le cose da fare con particolare attenzione (trailer a questo link)
Key Topics:
Qual è la "colonna portante" dell'analisi condotta per individuare le variabili di gestione operativa a valenza strategica?
Qual è la soluzione organizzativa che consente un efficace processo di elaborazione ed introduzione dello strumento in azienda?
Cosa rende indispensabile una chiara definizione della Missione e degli Intenti Strategici (cosa sono chiamate a sintetizzare queste variabili)?
Condizioni economiche:
È possibile ricevere le registrazioni, le slide di tutti e 7 i webinar e gli articoli del Prof. Alberto Bubbio al prezzo di 250,00 € + IVA. È possibile iscriversi seguendo le indicazioni riportate nel form accessibile cliccando qui. Richiedi info al 328 543 14 20.
305,00 €La Balanced Scorecard, messa originariamente a punto da Kaplan e Norton nel 1992 (HBR), ha ormai superato la prova del tempo. Non è stata una moda, come nel caso di molte altre tecniche di management. Tuttavia, più che una invenzione è risultata una interessante innovazione. È nata nel periodo in cui era in auge l’approccio Total Quality, dal quale la BSC ha preso a prestito una serie di idee: al centro ci sono i clienti e i processi che vengono svolti per servirli; non si può dimenticare la rilevanza di un’attività di learning qualora si desideri perseguire un miglioramento continuo; da ultimo dalla TQ l’indicazione che si deve misurare se si desidera gestire un fenomeno o una variabile.
I 7 motivi per cui la BSC resta ad oggi un’interessante innovazione possono essere così elencati:
Approccio alla pianificazione aziendale semplice, che stimola un processo di focalizzazione sulle poche variabili che contano per un’efficace attuazione della strategia;
Approccio che suggerisce di spostare le riflessioni dai risultati eco-fin alle cause di tali risultati da ricercare in 3 prospettive: cliente, processi gestionali, apprendimento e innovazione;
Costringe ad esplicitare la strategia e a sintetizzarla in missione e intenti strategici;
Facilita l’attuazione della strategia con l’elaborazione della “mappa strategica” e con la ricerca delle relazioni causa-effetto tra strategia e variabili dalle quali dipende la sua attuazione;
Con la sua predisposizione si definiscono le azioni di gestione operativa, a valenza strategica, sulle quali fondare il Budget;
Consente di fare un “punto barca” con tempestività ed efficacia da “selettività”;
Costringe l’imprenditore e/o il management a lavorare in team per condividere la strategia e la sua attuazione, e per attivare momenti di learning collettivo sia con la messa a fuoco della mappa strategica sia nei momenti di reporting “strategico”.
In particolare, quest’approccio risulta interessante e costruttivo per 3 aspetti:
Costringe ad esplicitare la strategia e a condividerla, atteggiamento non troppo diffuso;
Richiede un lavoro in team, anche questo non sempre utilizzato;
Facilita un reporting che proprio perché selettivo può diventare facilmente “tempestivo”. Insomma, un approccio che costringe a pensare prima di fare.
Credendo fortemente nell'utilità di questo strumento, segnaliamo di seguito la nostra proposta per approfondire il tema.
Il programma proposto si articola in 7 webinar già registrati, ognuno accompagnato da un set di slide e ha una durata complessiva di oltre 4 ore. Tutti i webinar possono essere consultati per un numero illimitato di volte. I titoli dei 7 webinar e i relativi key topics sono quelli nei trailer riportati sotto. Con l’adesione al programma, si riceveranno via mail i link ai 7 webinar, le presentazioni in pdf e i migliori articoli del Prof. Alberto Bubbio dedicati a questo strumento (scopri sotto le condizioni per l’adesione).
Webinar 1: Strumenti e soluzioni a supporto della strategy execution (trailer a questo link)
Key Topics:
Quali sono le tre fasi del processo strategico?
Quali sono gli strumenti a supporto della strategy execution?
Perché la Balanced Scorecard si rivela un potente strumento a supporto della strategy execution?
Webinar 2: Balanced Scorecard in action (trailer a questo link)
Key Topics:
A che cosa serve la Balanced Scorecard (BSC)?
Quali sono le caratteristiche fondamentali della BSC?
Quali sono gli errori da non commettere se si vuole introdurre una BSC efficace?
Webinar 3: Attuare la strategia: variabili chiave ed elaborazione di una mappa strategica (trailer a questo link)
Key Topics:
Perché è spesso così difficile dare attuazione alla strategia aziendale?
Quali approcci si possono seguire per aumentare le probabilità di attuare con efficacia la strategia?
Quali “innovazioni” metodologiche caratterizzano la “mappa strategica”?
Webinar 4: Constructive Management control: quello che serve per avere tutto sotto controllo (trailer a questo link)
Key Topics:
Le attività di pianificazione e controllo, nell’attuale contesto ambientale, sono ancora efficaci?
Cosa significa cercare di realizzare un “Constructive Control”?
Quali sono le possibili funzioni del sistema di P&C?
Webinar 5: Un approccio smart e flessibile per la nuova ascesa della pianificazione la BSC (trailer a questo link)
Key Topics:
Perché si assiste ad una nuova ascesa della pianificazione?
Quali caratteristiche fanno della Balanced Scorecard uno strumento di planning allineato con le esigenze dell’attuale contesto ipercompetitivo?
Perché la mappa strategica è l’elemento qualificante della Balanced Scorecard?
Webinar 6: Sustainable Balanced Scorecard: quando la tripla Bottom Line trova i suoi spazi (trailer a questo link)
Key Topics:
Quali sono gli elementi qualificanti la sostenibilità?
Come cambia la Balanced Scorecard per integrare la filosofia delle 3P (People, Planet, Profit), espressione di una strategia attenta alla sostenibilità?
In quali delle quattro prospettive si registra il maggior impatto, almeno iniziale, di una strategia attenta alla sostenibilità?
Webinar 7: Balanced Scorecard in Action: le cose da fare con particolare attenzione (trailer a questo link)
Key Topics:
Qual è la "colonna portante" dell'analisi condotta per individuare le variabili di gestione operativa a valenza strategica?
Qual è la soluzione organizzativa che consente un efficace processo di elaborazione ed introduzione dello strumento in azienda?
Cosa rende indispensabile una chiara definizione della Missione e degli Intenti Strategici (cosa sono chiamate a sintetizzare queste variabili)?
Condizioni economiche:
È possibile ricevere le registrazioni, le slide di tutti e 7 i webinar e gli articoli del Prof. Alberto Bubbio al prezzo di 250,00 € + IVA. È possibile iscriversi seguendo le indicazioni riportate nel form accessibile cliccando qui. Richiedi info al 328 543 14 20.
Toolkit 7 webinar Budget
Serie di 7 webinar sul Budget a cura del Prof. Alberto Bubbio
Il budget è uno strumento che negli ultimi quindici anni è stato messo in forte discussione. Qualche studioso ne ha anche sancito la "morte".
Con alcuni piccoli accorgimenti si può cercare di rispondere alle giuste critiche mosse ai modi tradizionali di elaborare il budget. Così un suo utilizzo più flessibile è sicuramente una soluzione, ma non basta. Un suo più preciso ed esplicito collegamento con la strategia aziendale (e non è solo un problema di obiettivi ma di azioni da intraprendere) è una seconda soluzione che consente un importante «salto di qualità», ma non è ancora tutto. Bisogna imparare ad elaborare un budget delle vendite nel modo più efficace possibile, per “cavalcare” e non subire lo scenario (sia esso positivo che negativo) nel quale si presagisce che ci si troverà ad operare. Questo budget è la colonna portante di tutto l’impianto budgetario ed è anche l’elemento da cui dipende la credibilità dello strumento. Sembra facile elaborarlo ma così non è. Per i budget dei costi, grazie ai quali si arriva al budget economico, è necessaria una lettura degli stessi con una logica nuova, quella del "cost management". Infine, il budget è completo e realmente utile solo se si completa con i budget finanziari. Il tutto poi si chiude nel budget Patrimoniale, troppo spesso dimenticato ma oggetto di richiesta ed attenzione da parte dei terzi finanziatori.
C’è quindi molto da fare per poter tornare ad affermare: evviva il budget!
Il programma proposto si articola in 7 webinar già registrati ognuno accompagnato da un set di slide e ha una durata complessiva di oltre 4 ore. Tutti i webinar possono essere consultati per un numero illimitato di volte. I titoli dei 7 webinar e i relativi key topics sono quelli nel trailer riportati sotto. Con l’adesione al programma, si riceveranno via mail il link ai 7 webinar, le presentazioni in pdf e i migliori articoli del Prof. Alberto Bubbi o dedicati a questo strumento (scopri sotto le condizioni per l’adesione).
Webinar 1: Il processo di elaborazione del budget: è un gioco o è una cosa seria? (trailer a questo link)
Key Topics:
Il budget è una previsione?
E allora che cos'è un budget? Quali sono i suoi scopi?
In che modo contenuti, estensione temporale, livello di attività caratterizzano vari tipi di budget?
Webinar 2: La centralità del budget delle vendite (trailer a questo link)
Key Topics:
Perché il budget non è una semplice previsione?
Quali sono gli input essenziali per poter elaborare il budget?
Perché è essenziale prestare un'attenzione particolare al budget delle vendite?
Webinar 3: Il budget di fabbricazione e degli acquisti (trailer a questo link)
Key Topics:
Che differenza c'è tra piano di fabbricazione e budget dei costi di fabbricazione?
Cosa sono e a cosa servono i costi standard? A cosa serve il budget degli acquisti?
Webinar 4: Dal piano completo di budget al budget come modello per effettuare simulazioni economico-finanziarie (trailer a questo link)
Key Topics:
Con quale approccio elaborare il budget dei costi delle strutture di supporto?
Quali sono le relazioni tra il budget degli investimenti e il budget di cassa?
Perché il budget patrimoniale è il momento conclusivo del budget di esercizio?
Webinar 5: Il budget di cassa (trailer a questo link)
Key Topics:
Come si elabora il budget di cassa? Quali sono le leve manovrabili?
Perché è necessario elaborare il budget di cassa?
Webinar 6: Oltre i tradizionali modi di utilizzare il budget (trailer a questo link)
Key Topics:
Quali sono stati gli errori che hanno determinato una minore efficacia del budget?
Quali sono gli accorgimenti per conferire al budget una nuova utilità?
Che cos'è la cultura di budget?
Webinar 7: Verso il budget strategico: 10 possibili accorgimenti (trailer a questo link)
Key Topics:
Perché il budget deve diventare strategico?
Quali sono gli accorgimenti per elaborare un budget strategico?
Come deve cambiare il processo di budgeting?
Toolkit 5 webinar Costi
Serie di 5 webinar
Analisi dei costi per le decisioni aziendali a cura del Prof. Alberto Bubbio (durata circa 200 minuti)
Gli amministrativi non sono gli unici che in azienda ne devono sapere di costi. Ci sono i manager che desiderano individuare le informazioni di costo “corrette” per riuscire a prendere decisioni “corrette”. Ma individuarle non è facile poiché è fondamentale l’affermazione: “costi diversi per scopi diversi”. Così, questo ciclo di webinar ha l’obiettivo di presentare una serie di metodi e criteri di analisi per consentire a tutti di avvicinarsi ed utilizzare le informazioni di costo in modo corretto. Non è sufficiente sapere che esistono i costi variabili e i costi fissi, oggi ci sono i costi della complessità (chunky cost) che costringono a rivedere quei concetti.
Inoltre, al di là di questi tecnicismi di base, si cercherà di affrontare una serie di ambiti decisionali in cui i costi sono indispensabili: dagli investimenti a consapevoli decisioni sui prezzi di vendita, a decisioni “make or buy”, che oggi sono anche del tipo “Amazon o sito e-commerce diretto”.
Con l’adesione al programma, si riceveranno via mail i link ai 5 webinar, le presentazioni in PDF e i migliori articoli del Prof. Alberto Bubbio dedicati a questo strumento ...
Ecco i titoli e i topics dei webinar compresi nella serie.
Webinar 1: Si fa presto a dire costi (trailer a questo link)
Key Topics:
Che cos’è un costo?
Quali sono le possibili classificazioni dei costi?
Quali sono gli scopi in base ai quali si analizzano e si classificano i costi?
Webinar 2: Costi e prezzi di vendita: le relazioni pericolose (trailer a questo link)
Key Topics:
Quali relazioni tra prezzi e volumi di vendita?
Quali accorgimenti nel determinare i prezzi di vendita?
Quali prezzi è opportuno che orientino i prezzi di vendita?
Qual è il Mark-Up da applicare ai costi nella logica Cost plus Pricing?
Webinar 3: Decisioni operative e valorizzazione delle risorse scarse (trailer a questo link)
Key Topics:
Come si caratterizza il processo decisionale? (La versione di Herbert Simon)
Quali sono le decisioni di gestione operativa?
Quali sono le informazioni di costo rilevanti per le decisioni di gestione operativa? (Alcuni esempi numerici)
Webinar 4: Costi e decisioni di gestione strategica (trailer a questo link)
Key Topics:
Cosa cambia nell'analisi dei costi quando si passa dalle decisioni di gestione operativa a quelle di gestione strategica?
Perché l’analisi si complica in considerazione degli oggetti sui quali si vuole decidere? (Aree Strategiche di Affari, Canali distributivi, clienti, aree geografiche)
Cosa significa fare "make or buy" o outsourcing strategici?
Webinar 5: Costi per dare attuazione alla strategia (trailer a questo link)
Key Topics:
I costi, oltre che essere preziose fonti di informazioni, possono anche influenzare i comportamenti del management?
Quale ruolo possono avere le diverse configurazioni di costo?
Cos'è e come si definisce per un'azienda il "costo strategicamente corretto"?
È possibile ricevere via email le registrazioni , le slide di tutti e 5 i webinar e gli articoli del Prof. Alberto Bubbio al prezzo di 250,00 € + IVA.
Richiedi info al 3285431420
305,00 €Analisi dei costi per le decisioni aziendali a cura del Prof. Alberto Bubbio (durata circa 200 minuti)
Gli amministrativi non sono gli unici che in azienda ne devono sapere di costi. Ci sono i manager che desiderano individuare le informazioni di costo “corrette” per riuscire a prendere decisioni “corrette”. Ma individuarle non è facile poiché è fondamentale l’affermazione: “costi diversi per scopi diversi”. Così, questo ciclo di webinar ha l’obiettivo di presentare una serie di metodi e criteri di analisi per consentire a tutti di avvicinarsi ed utilizzare le informazioni di costo in modo corretto. Non è sufficiente sapere che esistono i costi variabili e i costi fissi, oggi ci sono i costi della complessità (chunky cost) che costringono a rivedere quei concetti.
Inoltre, al di là di questi tecnicismi di base, si cercherà di affrontare una serie di ambiti decisionali in cui i costi sono indispensabili: dagli investimenti a consapevoli decisioni sui prezzi di vendita, a decisioni “make or buy”, che oggi sono anche del tipo “Amazon o sito e-commerce diretto”.
Con l’adesione al programma, si riceveranno via mail i link ai 5 webinar, le presentazioni in PDF e i migliori articoli del Prof. Alberto Bubbio dedicati a questo strumento ...
Ecco i titoli e i topics dei webinar compresi nella serie.
Webinar 1: Si fa presto a dire costi (trailer a questo link)
Key Topics:
Che cos’è un costo?
Quali sono le possibili classificazioni dei costi?
Quali sono gli scopi in base ai quali si analizzano e si classificano i costi?
Webinar 2: Costi e prezzi di vendita: le relazioni pericolose (trailer a questo link)
Key Topics:
Quali relazioni tra prezzi e volumi di vendita?
Quali accorgimenti nel determinare i prezzi di vendita?
Quali prezzi è opportuno che orientino i prezzi di vendita?
Qual è il Mark-Up da applicare ai costi nella logica Cost plus Pricing?
Webinar 3: Decisioni operative e valorizzazione delle risorse scarse (trailer a questo link)
Key Topics:
Come si caratterizza il processo decisionale? (La versione di Herbert Simon)
Quali sono le decisioni di gestione operativa?
Quali sono le informazioni di costo rilevanti per le decisioni di gestione operativa? (Alcuni esempi numerici)
Webinar 4: Costi e decisioni di gestione strategica (trailer a questo link)
Key Topics:
Cosa cambia nell'analisi dei costi quando si passa dalle decisioni di gestione operativa a quelle di gestione strategica?
Perché l’analisi si complica in considerazione degli oggetti sui quali si vuole decidere? (Aree Strategiche di Affari, Canali distributivi, clienti, aree geografiche)
Cosa significa fare "make or buy" o outsourcing strategici?
Webinar 5: Costi per dare attuazione alla strategia (trailer a questo link)
Key Topics:
I costi, oltre che essere preziose fonti di informazioni, possono anche influenzare i comportamenti del management?
Quale ruolo possono avere le diverse configurazioni di costo?
Cos'è e come si definisce per un'azienda il "costo strategicamente corretto"?
È possibile ricevere via email le registrazioni , le slide di tutti e 5 i webinar e gli articoli del Prof. Alberto Bubbio al prezzo di 250,00 € + IVA.
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